GIOVINAZZO AMARA. LA VETTA SI ALLONTANA, MA NON MANCANO LE ATTENUANTI PER LA CRESH

Ancora una volta una CRESH dal doppio volto, quella scesa in pista domenica a Giovinazzo. Dopo il doppio vantaggio dei locali alla metà del primo tempo, la CRESH reagisce e raggiunge il pareggio con Antonio Saponara e Vito Gallotta. A sedici secondi dalla sirena viene assegnato un rigore alla squadra di casa, che permette al Giovinazzo di andare al riposo sul 3-2. Ad inizio ripresa La CRESH si esprime su livelli assoluti che la portano a 9 minuti dal termine in vantaggio per 3-6. Ciro Martino con una splendida doppietta, poi Antonio Saponara ancora e Luigi Boccassini, portano la CRESH a raggiungere un rassicurante vantaggio. E’ una CRESH spumeggiante, che gioca di sicuro il più bel hockey del girone. Ma non basta. Il Giovinazzo riprende morale grazie ad una punizione di prima assegnata per i dieci falli di squadra e ad un insperato rigore. Nardomarino e Mastropasqua realizzano. Siamo sul 5-6. A cinque dalla fine Bavaro pareggia. La CRESH reagisce ancora e torna in vantaggio con una punizione di prima di Boccassini e fa 6-7. Il pareggio biancoverde non si fa attendere e si arriva al 7-7 a due dalla fine. La CRESH vuole però i tre punti e si butta in avanti, ma non è più lucida e il Giovinazzo segna due volte in contropiede e vince 9-7. La CRESH perde ancora a Giovinazzo l’intera posta. Dopo la sconfitta di febbraio ne arriva un’altra che allontana ulteriormente la CRESH dalla vetta. Il problema non è né fisico, né tecnico-tattico. Gli ebolitani quando giocano con la mente sgombra, sono una squadra straordinaria, ma quando all’improvviso scatta un meccanismo perverso che blocca testa e muscoli, la CRESH butta all’aria quanto di buono fatto durante la gara. E’ accaduto in occasione dei 2 pareggi contro la Roller e a Molfetta, in occasione del secondo derby e delle due sconfitte a Giovinazzo. Dietro episodi negativi, espulsioni o gol subiti soprattutto nei finali di gara, la CRESH si scioglie e perde compattezza. Poi da non dimenticare che la squadra allenata da Berniero Gallotta, non può schierare l’intero organico dalla quarta giornata. Ha perso per infortunio prima Saponara per due settimane, poi Boccassini per un mese, senza contare le 3 giornate di squalifica avute da Simone De Nigris, e l’assenza dagli allenamenti da oltre un mese di Vito Aita per problemi di studio. Fino alla terza giornata la compagine cara al Presidente Angela Califano era prima in classifica con 5 punti e con il miglior attacco con 20 reti realizzate con una media di 6,66 reti a gara, e la miglior difesa con solo 10 subite con la media di 3,3 per partita. Dopo la settima giornata, la CRESH è seconda con 8 punti, ma a nove dalla testa. Nelle ultime quattro gare ad organico ultra-rimaneggiato ha raccolto solo tre punti in casa contro il Molfetta. Ha mantenuto il miglior attacco con 46 reti segnate in sette gare, mantenendo inalterata con 6,57 reti a partita la media realizzativa, subendo però 41 reti portando la media a 5,85 reti incassate a partita. Questo è dovuto soprattutto alle motivazioni elencate, ma anche ad un vistoso calo di forma del numero uno blu-orange Gianluca De Nigris. Sabato per l’ottava giornata la CRESH incontra al Palahockey di Eboli la Roller Salerno per il terzo derby dei quattro in programma. Mister Gallotta recupera anche Simone De Nigris. Vincere è l’unico modo per tenere acceso un barlume di speranza.
AFP GIOVINAZZO - CRESH EBOLI = 9 – 7
Arbitro sig. Mauro di Agropoli
Marcatori: Martino Ciro (2), Saponara Antonio (2), Gallotta Vito, Boccassini Luigi (2) Mastropasqua (4), Bavaro (3), Nardomarino, Fiorentino.
AFP GIOVINAZZO (BA): De Palo S., Mastropasqua (cap.), Abbattista, Fiorentino, Nardomarino, De Ceglie, De Palo G., Siberiani, Fiorentino, Bavaro, Genova. Allenatore Josè Vianna.
CRESH HOCKEY EBOLI: 1 De Maio Pierpaolo, Aita Vito, Casaburi Mariano, Gallotta Vito (cap.), Saponara Antonio, Boccassini Luigi, Martino Ciro, De Maio Pierpaolo. Allenatore Berniero Gallotta
Classifica: Roller Salerno 17, CRESH Eboli 8, H.C. Molfetta 8, AFP Giovinazzo 6.
Articolo a cura di: red
Data: marted́ 9 marzo 2010